Laboratori musicali nella scuola primaria

La musica è l’unica attività umana che sa parlare contemporaneamente al corpo e alla mente. L’attività didattica con i suoni e con la musica risulta quindi lo strumento privilegiato per uno sviluppo armonico delle capacità cognitive e psico-motorie.

Alcuni esempi di laboratori

“Musica e movimento (Classi I e II)”

Il ritmo è l’elemento propulsivo, trascinante, il motore con cui si muove ogni musica di ogni parte del mondo. Il ritmo è pratica corporea, inscindibilmente legata al movimento perché è da questo che parte ed è dal gesto corporeo che si genera. Se la componente più significativa della musica è proprio il ritmo, e se il ritmo è sempre frutto di un gesto, allora una efficace didattica della musica con i bambini non può che partire dalla relazione fra musica e movimento.

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Didascalia: “il gioco dell’orco” – musiche originali G.Franchini

Laboratorio di ricerca sulle assonanze esistenti fra musica e ambiti disciplinari lontani da essa (Classi III IV V)

Il mondo che ci circonda “risuona” nella nostra intimità con modalità uniche ed irripetibili in ogni individuo. Ciò che entra dentro di noi attraverso i sensi richiama e mette in vibrazione (per risonanza) emozioni, suoni, situazioni già vissute. Oggi non c’è spazio per pensieri che non siano dimostrati scientificamente, per riflessioni che non siano oggettive e tangibili. Oggi l’acqua è acqua e il cielo è cielo. Ed invece il gesto creativo, il pensiero artistico hanno alle spalle un modo di vedere la realtà senza barriere concettuali (spaziali e temporali) o limitazioni della fantasia. Il laboratorio si prefigge il compito di aprire delle porte di comunicazione fra il mondo sonoro ed esperienze “lontane” ad esso, sicuri che il “dialogo fra i sensi” possa arricchire ogni singola esperienza ed ogni persona.

Didascalia: “Polifonia di luci”

Viaggio musicale intorno al mondo (Classi III IV V)

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Si compirà, assieme ai bambini, con un aereo immaginario (non proprio d’ultima generazione), un viaggio musicale intorno al mondo che, affrontando vari ostacoli, si trasformerà in una vera e propria avventura.

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Si organizzeranno orchestrazioni complesse, tenendo conto degli stili e degli strumenti di ogni paese, e si cercherà di recuperare i tipici valori popolari del fare musica insieme (momento collettivo-aggregativo – non competitivo), favorendo lo scambio e la relazione sociale del bambino in un ambiente musicale stimolante e creativo.

"Nel primo incontro con Giorgio, il nostro insegnante di musica, io e i miei amici eravamo molto curiosi ed eccitati perché, sapevamo che stavamo per iniziare, un lungo e divertentissimo viaggio alla scoperta della musica, attraverso le culture dei vari popoli .Dopo il bellissimo viaggio intorno al mondo, a bordo di un aereo immaginario , abbiamo scoperto eccitanti e favolose storie. Mentre suonavo mi sembrava di trovarmi in mezzo agli indiani, che danzavano e cantavano allegramente insieme a me. Questa esperienza non la dimenticherò mai e mi sarà d’esempio per eventuali situazioni future." Lorenzo classe V

Danza del SOLE e della LUNA (Classi II III)

Storie, musiche e danze dell’Africa

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Danza delle spade (Classi IV)

Il ritmo, ed in particolare la danza, rivestono un’importanza fondamentale nell’educazione musicale. Attività psicomotoria per eccellenza, la danza costituisce un mezzo privilegiato per lo sviluppo del senso ritmico.

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"Questa danza è la mia preferita fra quelle che Giorgio ci ha fatto conoscere perché, oltre alla sua storia affascinante, ha un ritmo lento e dolce che ti ispira serenità." Luca classe V

Orchestrazioni ritmiche (Classi IV V)

Con i bambini di IV e V e possibile sperimentare le stesse difficoltà, ma anche le stesse emozioni, del suonare insieme in una grande orchestra: molti strumenti, varie sezioni, ogni sezione suona una musica diversa. Strumenti utilizzati: percussioni etniche.

Scuola primaria e sviluppo delle capacità musicali di base:
un possibile utilizzo dell’informatica musicale (Classi V)

L’istintiva espressività corporea può avere qualche legame con l’uso del computer? In questo laboratorio si è immaginato che fosse possibile vivere il computer in modo creativo e quasi corporeo. L’itinerario didattico è stato il seguente: prima vivere sul proprio corpo ritmi, strumenti e idee musicali, poi riprendere le stesse esperienze, musiche e strumenti ma ora digitali, ri-vissuti tramite una tastiera (utilizzata come interfaccia fra noi ed il computer), un expander ed un computer, e rielaborati grazie alle potenzialità dei moderni software.

In aula di informatica


foto1Innanzitutto si è cercato di far comprendere la differenza fra MIDI e audio; una volta individuati pregi e difetti di entrambi i sistemi, sono stati i bambini ad indicare di volta in volta quale utilizzare.
Si è poi suonato. Gli strumenti non erano più quelli “veri” utilizzati in precedenza ma quelli virtuali scelti dai bambini fra i vari set di batterie MIDI presenti in computer. foto2
Ben presto (già dal terzo incontro) i bambini hanno iniziato a cogliere le potenzialità che offre l’informatica musicale, e l’attività si è andata via via modificando: all’inizio infatti si cercava semplicemente di suonare come si era abituati a fare quando si suonavano gli strumenti dal vivo (con la scomodità però che al posto degli strumenti “veri” c’era una “fredda” tastiera”), ma poi .... Poi si è capito che non era più necessario suonare un brano dall’inizio alla fine ma con semplici operazioni di editing si poteva copiare, aggiustare, sistemare gli errori, ecc. E anche foto3la creatività ha iniziato a prendere nuove strade: ad esempio si è creato un brano per stratificazioni vocali sfruttando la possibilità del programma di compiere molte registrazioni audio, una dopo l’altra: abbiamo cioè registrato la voce dei bambini uno alla volta, e ogni bambino emetteva per alcuni secondi un suono costante su una vocale. Giocando sugli ingressi e sulle uscite di ogni traccia ne è scaturita una musica dalle sonorità “ardite”foto4 ed imprevedibili. Esperienze di questo tipo possono nascere e prendere forma esclusivamente all’interno del mezzo informatico.

 

 

 

I bambini, per sfruttare l’effettistica presente all’interno del computer, hanno creato brani audio (esclusivamente vocali) ricchi di suoni onomatopeici. Ci si è quindi allontanati dalla sfera strettamente musicale e si è utilizzato il computer anche per rielaborare poesie o testi scritti appositamente da loro. Si è giocato molto sul ritmo: sfruttando la ricchezza dei set di batterie MIDI, sono stati creati brani completamente nuovi. Ed alla fine ecco prendere forma una specie di rap, in cui sono state mischiate frasi, suoni e ritmi diversi che hanno generato una musica di grande effetto sui bambini ( ed anche sugli adulti).

Composizione con strumenti digitali

"In una bellissima giornata di sole era venuto il nostro maestro di musica, che si chiamava Giorgio. Tutti i bambini, allegramente, sono corsi intorno a lui.
Giorgio ci aveva detto che quest’anno non avremmo cantato con gli strumenti “vivi”, ma avremmo usato gli strumenti del computer. Abbiamo vissuto una bellissima ed entusiasmante esperienza, perché abbiamo imparato per la prima volta come si costruiva un disco musicale.
Quando sono finite tutte le lezioni siamo stati tutti molto dispiaciuti perché era l’ultimo incontro con il nostro maestro di musica."
Marta Classe V

giorgiofranchini